giornata della memoria

Giornata della memoria: un libro per non dimenticare

Inizia la nostra settimana della memoria.
Di ciò che non dobbiamo dimenticare – la cui traccia non deve essere cancellata in alcun modo.

“Quel che è accaduto non può essere cancellato, ma si può impedire che accada di nuovo.”

Dal Diario di Anne Frank

I libri come mezzo per ricordare

I libri aiutano in questo: mantengono vivo il ricordo di ciò che è stato e non dovrà mai più essere, tramite parole di persone che hanno visto la guerra con i propri occhi, o attraverso quelli dei nonni, madri, padri, amici, antenati.

È possibile, per noi, tornare indietro, in un tempo non troppo lontano e vivere un dolore che non ci appartiene, non direttamente – attraverso i libri.

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.”

Da Se questo è un uomo di Primo Levi

Perché i terribili eventi che hanno scosso il mondo intero nel ‘900 non ricapitino, dobbiamo perciò affidarci alla memoria: ricordi di guerre, di chi è sopravvissuto. Ed è nostro dovere tramandarli.

’45: un libro a metà tra una graphic novel e un silent book

’45: copertina

Il libro di cui parliamo oggi è uscito nel 2017, edito da Orecchio Acerbo, e ha vinto il Premio Andersen 2018 come miglior albo illustrato. L’autore è Maurizio A.C. Quarello, un illustratore che ha ottenuto numerosi riconoscimenti sia in Italia che all’estero.

’45 non è un libro appena uscito, ed è stato anzi ristampato in edizione economica giusto poco tempo fa. Ma tant’è.

Non ci serve una novità per ricordare, ci serve un libro che abbia un gran bel significato. E questo, secondo me, ce l’ha.

In ’45 troverai poche parole, nessuna in realtà.
Poche parole ma tanta potenza, nei suoi disegni, degna di nota.

’45

E tante riflessioni da farci su.

Il libro, dunque, si presenta come un ibrido: è un po’ graphic novel (per via delle tavole tipiche del fumetto) e un silent book (ovvero un libro senza parole, che racconta la storia solo attraverso le immagini).

Questo è un formato che apprezzo molto, perché lascia un margine di immaginazione (sui dialoghi e gli avvenimenti) che è difficile trovare altrimenti.

Ma di cosa parla?

Trama di ’45

Un altro inverno, e gli Alleati ancora non sono arrivati. Sui monti del nord dell’Italia le bande partigiane si vanno ingrossando dei giovani che rifiutano di arruolarsi nelle fila della Repubblica di Salò e fuggono dalle deportazioni in Germania. Le azioni partigiane si fanno sempre più audaci, contro i repubblichini, contro i tedeschi. Più numerosi anche i rastrellamenti, più feroci le rappresaglie. Poi, finalmente, l’ordine dell’insurrezione. Tutti a valle, per unirsi ai nuclei cittadini, agli operai in rivolta. Per riscattarsi dal fascismo, per liberarsi dai tedeschi prima ancora dell’arrivo degli Alleati. E intrecciata alla grande storia, quella minuta di Maria. Delle sue apprensioni per il marito partigiano e per il figlio alpino in Russia; della sua paura per i soldati della Wehrmacht che le piombano in casa; della sua gioia per la Liberazione e per il ritorno del figlio; della pietà per quel soldato tedesco ora vinto e prigioniero.

Dal sito di Orecchio Acerbo
’45

Un libro che sa di vecchi racconti

Ho scelto questo libro per parlarvi di memoria perché…

Ora, io non so se qualcuno di voi ha mai avuto il piacere di ascoltare un nonno, o un genitore, narrarvi un pezzo della loro vita: di avvenimenti che hanno lasciato loro cicatrici indelebili nel cuore e nell’anima.

Io ascoltavo a bocca aperta quando ne capitava l’occasione, magari dopo un pranzo della domenica in famiglia.

Ecco, questo libro, più lo sfogli e più sa di quei vecchi racconti: la storia di fucili, persone morte e altre sopravvissute a stento, di quando i tedeschi irrompevano nelle loro case pretendendo cibo e calore, di partigiani, la storia dolorosa di rivalsa e liberazione.

E’ un libro per onorare la Giornata della Memoria.

Per ogni pagina voltata, cose che ci sembrano assai lontane diventano improvvisamente vicine, e pensi: cavolo, potrei aver vissuto questo orrore.
Invece no, tu sei stato fortunato, ma molte, troppe altre persone no.

Perciò ricordiamoci di loro, e di cosa hanno fatto per noi; è questo l’effetto che fa ’45.

Per acquistare il libro: https://librerialiberocaos.it/product/45-a-quarello-maurizio-orecchio-acerbo-libreria-liberocaos-2/
Per saperne di più sull’autore: http://www.quarello.com/

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