Amare una volta

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Nell’Alta Langa erano potenti e temuti, i Costamagna. Quando passava uno di loro, la gente mormorava e si toglieva il cappello. Poi è arrivata la guerra, che ha portato via troppi uomini e stravolto ogni equilibrio. Adesso i padroni di un tempo devono vendere le loro terre per far quadrare i conti, e rompersi la schiena in quelle rimaste. Virginia, coi suoi diciannove anni e la sua sfacciata vitalità, è la più giovane della famiglia, l’ultima dei Costamagna, e non ha alcuna paura di faticare per costruirsi un futuro diverso. Un giorno, tra i campi spunta uno sconosciuto. È un ex partigiano e ha percorso mille chilometri a piedi, dice, dal nord della Francia, soltanto per restituire un medaglione d’oro ai genitori del compagno d’armi che gliel’ha affidato in punto di morte. Avrebbe potuto venderlo e con quei soldi imbarcarsi per l’America, dimenticare l’orrore, ma ha preferito onorare quel debito morale. Accolto dalla Duchessa, l’anziana donna che tiranneggia sui destini e sugli affari sempre più incerti dei Costamagna, il ragazzo viene messo alla porta: vadano a quel paese lui, il medaglione e anche la memoria di quel nipote traditore che ha combattuto al fianco dei ‘rossi’. E così se ne va con la coda tra le gambe, ma qualche sera più tardi ricompare in una cascina vicina, con una chitarra in mano e una voglia di suonare che fanno eco alla splendida irrequietezza di Virginia. Con una formidabile sensibilità ai moti dell’animo umano, Davide Mosca ha scritto un romanzo di parole precise e vere, di paesaggi sanguigni, di uomini che escono smarriti dalla guerra e di donne che…

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Titolo: Amare una volta

Lo consigliamo perché: l’immedesimazione é forte, complici forse i personaggi vividi e reali, forse la perfetta ambientazione: nelle lunghe camminate con Ginia, sembra proprio di essere in quelle campagne piemontesi della fine degli anni ’40.

 

Informazioni generali

Autore: Davide Mosca

Editore: Salani

Anno edizione: 2021

Collana: Le Stanze

Pagine: 272

Formato: Libro in Brossura

Abstract: Avrei voluto solo che questo libro avesse più pagine, un continuo, che non finisse.⁣
⁣L’avrei voluto perché – forse sono strana io, ma i protagonisti delle storie di solito non mi piacciono per niente.⁣
⁣Invece Ginia, quella ragazza sincera, dirompente e reale l’ho adorata fin dal primo istante.⁣

Piemonte, 1947.

La guerra è finita e, come sappiamo, ha lasciato i suoi strascichi.⁣

⁣Resta coinvolta anche la famiglia dei Costamagna, di cui Ginia è la figlia più piccola, che ha perso due fratelli.⁣
Non solo, il nome dei Costamagna è caduto in rovina: da ricchi proprietari terrieri a squattrinati contadini.⁣

⁣Da una parte abbiamo Ginia, suo fratello Cesare e una mamma che non dice niente, ma tutto comprende.⁣
Ecco, queste figure dall’animo buono e gentile sono la cosa meravigliosa di questo libro.⁣

⁣Personaggi che vorresti abbracciare, e avere nella tua vita.⁣

⁣Dall’altra abbiamo Sandro, il fratello maggiore rimasto in vita, un po’ codardo, un po’ ubriacone e giocatore d’azzardo, che non prova a risollevare il buon nome e le sorti dei Costamagna, sempre appoggiato da una nonna che non vuole adattarsi.⁣

⁣E poi c’è un padre consumato dai sensi di colpa, che non fa più niente. Non lavora, non parla, non lotta e lascia tutto in mano a Sandro.⁣

⁣L’immedesimazione è forte, complici forse i personaggi vividi, vissuti tra dialoghi e pensieri, o la perfetta ambientazione: nelle lunghe camminate con Ginia, sembra proprio di essere in quelle campagne piemontesi della fine degli anni quaranta.⁣

⁣Insomma, ci sono già tanti elementi sul piatto, ⁣quando arriva Italo con la sua chitarra sulle spalle.⁣

⁣Da qui in poi tutto è ancora più avvincente, un passo dopo l’altro insieme a Ginia, un amore non banale né scontato, una storia che i nostri nonni potrebbero averci raccontato.⁣

Io questo romanzo l’ho amato una volta, ma forse anche di più – a giudicare dalle pagine piegate.⁣

– A che brindiamo?⁣
– Agli incontri imprevisti e destabilizzanti, al futuro che divora il passato, all’amore che non passa mai e passa su tutto, alla musica che ci portiamo dentro⁣

Amare una volta, Davide Mosca